Comunità turistica del comune di Dobrigno
Contatti / Dove siamo?

Comunità turistica del comune di Dobrigno
Scegli la lingua:
Hrvatski English Deutsch Italiano
Hrvatski English Deutsch Italiano
1 2 3 4 5 6 7 8 9

Scoprite i segreti dell’area di dobrigno

Probabilmente “dal settimo secolo”, oppure “dall’anno 1100”…: di certo, Dobrigno e la sua gente sono qui da tempo immemorabile, con una visione ed un obiettivo comuni – sopravvivere. Un obiettivo, una visione e la volontà come unico punto fermo, mani callose e ferite come unico attrezzo. Terra, pietra, legno, sabbia, mare ed acqua – tutto passa tra le loro mani. Mani che, sopportando caparbiamente il gelo e il caldo torrido, le ferite ed il dolore, danno forma alla vita propria e dei propri cari, e, nel contempo, modellano pezzo per pezzo la storia di Dobrigno e del suo territorio. Da quel “let od Hristova rojstva 1100”, cioè dalla prima testimonianza scritta di Dobrigno datata 1100 d.C., e durante i secoli che seguiranno, le mani dell’uomo hanno lasciato tante tracce sul volto di questa terra. Le tracce delle loro lotte per la vita sono sopravvissute a tante altre battaglie e sventure, ed oggi sono soltanto ricordi che evocano, simboli del tempo che fu. Sulle orme di questo passato, ci siamo imbattuti in tante preziose, ma troppo poco (o per niente) conosciute, tracce del passato. Grazie a questo catalogo, vi sarà facile trovarle! Meritano di essere scoperte, visitate e ricordate… perché sono tutte frutto dell’ingegno di gente semplice ed umile… Dedichiamo, dunque, questo catalogo, alla memoria di questa gente!

[01/31] La chiesetta di S. Clemente e l’iscrizione glagolitica



Sotto il protettorato della diocesi di Veglia (Krk) soltanto una chiesetta è consacrata s. Clemente, vescovo romano ed allievo di san Pietro.

Per saperne die più
[02/31] L'ancora



Anche chi non è avvezzo al mare ed all’arte marinara sa cos’è un’áncora, ma pochi sanno in quale località dell’isola di Veglia si trova l’áncora più grande.

Per saperne die più
[03/31] l’unità di misura della legna sull’isola



Non c’è miglior maestro della necessità, diceva un antico proverbio, al quale probabilmente si sono ispirati anche coloro che si guadagnavano il pane vendendo la legna da ardere a Fiume..

Per saperne die più
[04/31] La "Štrada" di Meli



E mentre, in tempi più recenti, è diventata un’ambita meta turistica – d’estate per bagnanti, durante il resto dell’anno per gli amanti delle belle passeggiate all’aria aperta...

Per saperne die più
[05/31] Il lavatoio



Era a buon diritto considerato sorgente di vita. Furono tante le ragazze e le donne che speravano di guadagnarvisi da vivere...

Per saperne die più
[06/31] I resti della chiesea di S. Pietro



Tra i paesi fantasma dell’area di Dobrigno, i cui toponimi sono stati conservati nella memoria della gente, spicca Šugare...

Per saperne die più
[07/31] L'isolotto di "Škojić"



Non c’è pioggia, sole, nebbia o cielo sereno che tengano: quest’isolotto l’avvisterete facilmente. Lo vedrete anche se non lo stavate cercando, perché non fa nulla per nascondersi ed “offrirsi” al vostro sguardo.

Per saperne die più
[08/31] Rudine e la grotta Biserujka



È impossibile resistere all’avanzare del progresso… o forse no?

Per saperne die più
[09/31] Cala Slivanjska



Si cela all’interno di cala Slivanjska (o “Slivonjska” come è chiamata da queste parti) una delle più belle spiagge dell’isole di Veglia.

Per saperne die più
[10/31] Frane e Lijana



Ogni storia d’amore ha un suo inizio ed una sua fine, ed in ogni fine si nascondono sempre i germogli di un nuovo inizio…

Per saperne die più
[11/31] Il relitto della "Peltastis"



Il mare dona, il mare prende… Nella notte tra il 7 e l’8 gennaio 1968, aiutato dal vento, nei pressi di Sillo (Šilo) il mare trascinò a fondo il mercantile greco “Peltastis”.

Per saperne die più
[12/31] La tunera



Lungo tutto l’Adriatico settentrionale è possibile ammirare costruzioni che, dagli antichi Fenici sino a qualche decennio fa, hanno mantenuto le stesse caratteristiche costruttive e la medesima destinazione.

Per saperne die più

[13/31] L'ancora



Una delle maggiori tragedie marinare dell’Adriatico è ricordata sia sulla terraferma, sia nel fondo del mare.

Per saperne die più
[14/31] Placa za mel



Sino a non tanto tempo fa, nell’area di Dobrigno l’estrazione ed il commercio della sabbia era un’attività economica in grado di garantire a chi la svolgesse una vita dignitosa.

Per saperne die più
[15/31] I resti della torre Bizantina



I resti di una villa romana – l’iscrizione vi condurrà, con l’aiuto di simili cartelli, ai resti di una fortezza bizantina risalente al VI secolo.

Per saperne die più
[16/31] Dolova



Ecco il paese fantasma di Dolova…o il bosco incantato dell’isola, come lo definì un fantasioso gitante il quale, lasciata la strada principale tra Crasse (Kras) e Dobrigno ed imboccato un sentiero alberato, giunse al paese disabitato di Dolova.

Per saperne die più
[17/31] La "Vela Gromača" ed i resti della chiesta di S. Giorgio



Le “gromače” sono i muri a secco caratteristici dell’isola di Veglia. Il maggiore esempio isolano di questo genere d’architettura campestre è la cosiddetta “Vela gromača”.

Per saperne die più
[18/31] Il parco del glagolitico



Il Parco del glagolitico di Gabogno (Gabonjin) nasce nel 2010 dall’impegno della gente locale, affinché la scrittura glagolitica ed il tempo a cui essa risale non siano dimenticati ed, anzi, siano adeguatamente studiati e divulgati

Per saperne die più
[19/31] Il viale dei glagolitici



I caratteri dell’alfabeto glagolitico dei nostri avi, strappati all’oblio grazie ad alcuni entusiasti che hanno portato una ventata di storia nella nostra contemporaneità, sono uno dei marchi distintivi dell’area di Dobrigno.

Per saperne die più
[20/31] La chiesa di San Vito



Sino al fatidico 1100 d.C., quel casolare di pastori ad un chilometro da Dobrigno era senza nome. Grazie all’“illustre Dragoslav” (chiunque egli fosse), quel mucchio di case senza nome ricevette in dono una chiesetta consacrata al santo...

Per saperne die più
[21/31] I resti della chiesa D'ognissanti



Anche il villaggio di Susana (Sužan), a due passi da cala Solini, che potete ammirare dal belvedere adiacente la chiesetta d’Ognissanti del 1514, è una prebenda della famiglia Frangipane (o Frankopani, in croato).

Per saperne die più
[22/31] I resti della chiesa di S. Elena



Una gran donna in odor di santità: ecco chi era Flavia Julija Helena (Flavia Giulia Elena), tra la nostra gente nota col nome di sveta (santa) Jelena Križarica.

Per saperne die più
[23/31] Le antiche unità di misura



Dalla Placa ai giardini pubblici, detti “Jardin”, si va per una scala in pietra. Percorrendola adocchierete certamente due “fori” ed una figura in pietra con sembianze equine.

Per saperne die più
[24/31] Il mascherone



Quello stormo di passeri di pietra che vi conduce al “Jardin” è di recente datazione, a differenza del Mascherone (Maskeron), testa antropomorfa collocata dall’altra parte della Placa.

Per saperne die più
[25/31] Il campanile



Racconta una leggenda che le malelingue di Dobrigno maledissero la costruzione del campanile cittadino, profetizzandone la sua continua demolizione.

Per saperne die più
[26/31] La chiesa di S. Stefano ed il "Cergan"



Nonostante i mezzi e le conoscenze di cui disponiamo, non siamo ancora riusciti a capire come mai una tettoia in legno come quella antistante la chiesa di Santo Stefano...

Per saperne die più
[27/31] Il museo etnografico



Si chiamava Ivo Sučić ed era riuscito a mettere insieme due sue grandi passioni: il giornalismo e l’insegnamento. Grazie alla sua abilità è riuscito a strappare un’intervista a Charles Lindberg...

Per saperne die più
[28/31] La colleyione etnografica



Per secoli Dobrigno è stata sede di ben sette tra chiese e cappelle. Là dove un tempo c’era la chiesa di S. Lorenzo (Sv. Lovre), oggi possiamo ammirare una bella collezione etnografica allestita dalla famiglia Barbalić.

Per saperne die più
[29/31] Il museo D'arte sacra



Chi o che cosa lega Dobrigno a Londra? Risposta: il celebre pittore Paolo Veneziano.

Per saperne die più
[30/31] La galleria "Infeld"



Una delle principali attrazioni della Dobrigno dei primi anni del XX secolo era senz’altro la casa dell’uomo di mare Franjo Vušković.

Per saperne die più
[31/31] Le aie



Grandi, piccole, nascoste da cespugli o ancora accessibili, le aie circondate da muri a secco sono la prova che è vero quel detto che dice che i nostri avi hanno pagato ogni pezzetto di pane con almeno un callo alle mani.

Per saperne die più

 


Galleria fotograficaWebcamsVideoPiante delle località

I materiali promozionali...

Catalogo degli alloggi privati
Se cercate un alloggio in affitto a Sillo, cala Solini (Climno, Cisicchie, Solini) o nei villaggi dell’entroterra, date un’occhiata al nostro catalogo.

Catalogo generale

Tutte le informazioni in un sol luogo! Scoprite ogni segreto di Sillo, Dobrigno e cala Solini. Nel catalogo troverete informazioni su: alloggi privati in affitto, campeggi, spiagge, gastronomia e tanto altro ancora.

Catalogo degli attrazioni

Si tratta di un catalogo che illustra le bellezze e le cose d’interesse dell’area di Dobrigno. Le brevi descrizioni testuali sono corredate da fotografie e dalle coordinate GPS.

Catalogo di spiagge e calette

Panoramica di tutte le spiagge e baie nel comune di Dobrinj